giovedì 29 novembre 2012

Vite normali di giornalisti illustri

Quando uscì Seconda stella a destra, sottotitolo Vite semiserie di astronomi illustri, di Amedeo Balbi e al profumo di galassia sombrero, fummo contenti in parecchi. Di sicuro lo eravamo noi che seguivamo Amedeo sul web e che avevamo scaricato da Keplero (il blog) le sue Vite degli astronomi e a noi si aggiunsero rapidamente tanti altri, che l'astrofisica già appassiona di suo e se poi hai la fortuna di incontrare qualcuno che ti ruba un sorriso sei davvero a posto. Però nemo omnibus placet e qualche rara critica arrivò. Una in particolare fu particolarmente dura, quella di Piero Bianucci, laureato in Filosofia estetica e giornalista scientifico de La Stampa. Proprio su quel quotidiano, Bianucci, a cui il titolo non piacque (neanche a me a dire il vero ma non è certo colpa di Balbi), descrisse il libro come una raccolta di "brevi biografie di astronomi e fisici famosi; cose leggere, di superficie, se si pensa che ogni singola biografia occupa quattro pagine e anche meno, si tratti di Tolomeo, Galilei, Newton o Hubble". Una stroncatura in piena regola per un autore che "ha deciso di puntare a un target di ragazzi alle prime curiosità nei confronti del cielo, con un tono disinvolto e un po’ troppo casual". Insomma, il lettore va avvisato, "troverà in quelle pagine: astronomia trattata alla buona, con parole familiari e un po’ troppa condiscendenza".
Uno se ne fa una ragione delle critiche, possono servire. Cosa avrò sbagliato? Il tono? Non sono stato così preciso da soddisfare un giornalista pieno di rigore come Bianucci? Oppure se ne frega e passa avanti. Però poi succede quello che non ti aspetti, o forse sì, che il famoso giornalista decida di scriverselo da solo il libro leggero, dice, il famoso giornalista che "mancava una “storia sentimentale dell’astronomia”, cioè una storia che desse ampio rilievo agli aspetti umani degli astronomi (...) Sono vicende curiose, spesso al limite del pettegolezzo" che lui finalmente racconta con tono disinvolto e un po' casual.
Bello, davvero, grande idea. Però ancora qualcosa manca, aspetta un po', ci vorrebbe una presentazione divertente, magari mi faccio accompagnare da qualche personaggio spiritoso che non sa nulla di Astronomia. Si dai. Che titolo gli do? Ah, ecco: Vite stravaganti di astronomi illustri ! Che dite? Non sono un genio?